L’identità digitale non è più un’esclusiva degli adulti. Anche i ragazzi possono navigare tra i servizi della Pubblica Amministrazione, ma il sistema è progettato per essere “graduato” in base all’età e richiede sempre la supervisione di chi esercita la responsabilità genitoriale.
Due fasce d’età, due utilizzi diversi
Il sistema distingue nettamente tra i bambini e gli adolescenti:
- Under 14: Lo SPID serve principalmente per i servizi scolastici (come il registro elettronico) o sanitari. L’uso è limitato e avviene sempre sotto la gestione diretta del genitore.
- Over 14 (14-17 anni): Qui lo strumento diventa più autonomo. I ragazzi possono usarlo per accedere al Bonus Cultura (se previsto dalle normative vigenti), per le procedure di alternanza scuola-lavoro o per consultare il proprio Fascicolo Sanitario.
Il procedimento: cosa cambia rispetto agli adulti?
La differenza fondamentale rispetto alla procedura standard è l’autorizzazione del genitore. Un minorenne non può attivare lo SPID da solo “partendo da zero”.
- L’Innesco: Il genitore (che deve già possedere uno SPID) deve accedere al pannello di gestione del proprio Identity Provider (es. Poste, Aruba, Sielte).
- L’Autorizzazione: All’interno della propria area riservata, il genitore inserisce i dati del figlio e autorizza la creazione dell’identità.
- Il Riconoscimento: Se il genitore è già autenticato, la verifica dell’identità del minore è semplificata perché “garantita” dal genitore stesso. Non serve una nuova videochiamata a pagamento se si usa la CIE o la Tessera Sanitaria del ragazzo.
- Le Credenziali: Il minore avrà le proprie credenziali (username, password e app sul proprio telefono), ma il genitore mantiene sempre la visibilità sulle autorizzazioni concesse.
Differenze chiave nella sicurezza
A differenza dello SPID per adulti, quello per i minori ha dei “filtri”. I fornitori di servizi (come l’INPS o i siti dei Comuni) devono verificare l’età dell’utente e possono impedire l’accesso a contenuti o funzioni non adatte alla loro età. Inoltre, al compimento dei 18 anni, lo SPID non scade ma “si evolve”: il ragazzo potrà rimuovere i vincoli del genitore e trasformarlo in un’identità digitale standard in pochi clic.
