Come firmare digitalmente un contratto in formato P7M (CAdES): la guida pratica

Ti hanno inviato un contratto e ti hanno chiesto specificamente di restituirlo firmato in “formato P7M”? Se questa sigla ti suona nuova e temi di sbagliare, rilassati.

Creare un file .p7m è l’operazione più classica della firma digitale in Italia. Ecco come farlo correttamente in pochi passaggi, trasformando un semplice PDF in un documento con pieno valore legale.

Cosa significa P7M e perché è diverso dal PDF?
Esistono due modi principali per firmare digitalmente:

  1. PAdES (PDF Advanced Electronic Signature): La firma è inglobata dentro il PDF. Il file resta un .pdf e si legge con qualsiasi lettore (come Acrobat Reader).
  2. CAdES (CMS Advanced Electronic Signature): È quello che serve a te. Il documento originale viene inserito in una “busta crittografica”. Il file finale cambia estensione e diventa, appunto, .pdf.p7m.

Il formato P7M è lo standard preferito dalla Pubblica Amministrazione e dagli avvocati perché garantisce che il file non sia stato modificato in alcun modo (nemmeno di un pixel) dopo la firma.

Cosa ti serve

  • Il tuo Kit di Firma Digitale (Chiavetta USB, Smart Card) oppure la tua Firma Remota.
  • Il software di firma installato sul PC (es. ArubaSign, GoSign, Dike, FirmaCerta). Sono programmi gratuiti forniti dal tuo gestore.

La procedura passo dopo passo

  1. Apri il software: Lancia il programma di firma del tuo gestore (es. ArubaSign o GoSign).
  2. Carica il file: Clicca su “Firma” e seleziona il documento dal tuo computer (solitamente un PDF, ma il P7M può avvolgere qualsiasi tipo di file, anche un’immagine o un documento Word).
  3. Scegli il formato CAdES: Questa è la fase cruciale. Il software ti chiederà che tipo di firma vuoi applicare. Seleziona CAdES (spesso indicato con l’icona di una busta o direttamente con la dicitura .p7m).
  4. Posiziona la firma? No: A differenza del PAdES, nel formato P7M non vedrai la tua “firma grafica” sul foglio. Non preoccuparti: la firma è informatica ed è valida lo stesso!
  5. Autenticati: Inserisci il PIN del tuo dispositivo fisico o il codice OTP se usi la firma remota.
  6. Salva: Il software genererà un nuovo file nella stessa cartella dell’originale. Noterai che il nome è cambiato: da contratto.pdf a contratto.pdf.p7m.

Come rileggere il file appena creato?
Se provi a cliccare due volte sul file .p7m, il computer potrebbe dirti “Impossibile aprire il file”. È normale! Per visualizzarlo e verificare che la firma sia corretta, devi usare lo stesso software che hai usato per firmare (ArubaSign, Dike, ecc.) e usare la funzione “Verifica” o “Visualizza”.

Ora il tuo contratto è blindato, legalmente valido e pronto per essere inviato via PEC!

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