Attivare lo SPID online significa trasformare il proprio computer o smartphone in uno sportello pubblico. La procedura è immediata, ma il “come” e il “quanto costa” dipendono dagli strumenti digitali che hai già a disposizione.
Perché si può fare online?
Il sistema SPID si basa sulla verifica certa dell’identità. Per evitare di presentarti fisicamente davanti a un operatore, lo Stato e i gestori (Identity Provider) utilizzano metodi di riconoscimento digitale che hanno lo stesso valore legale di un incontro di persona.
Le 3 strade per lo SPID “da divano”
Esistono diversi modi per identificarsi via web, ognuno con logiche differenti:
- Con CIE o Tessera Sanitaria (CNS): Se hai la nuova Carta d’Identità Elettronica e ne ricordi il PIN, ti basta uno smartphone con tecnologia NFC. Appoggiando la carta al telefono, l’identità viene verificata in pochi secondi. È il metodo più veloce e solitamente gratuito.
- Tramite Videochiamata: Un operatore si collega con te in webcam, verifica i tuoi documenti e la tua fisionomia. Questo servizio è molto comodo ma, proprio perché richiede l’impiego di personale umano, è spesso a pagamento (con costi che variano dai 10 ai 20 euro a seconda del provider).
- Con Firma Digitale: Se sei un professionista e possiedi già una firma digitale, puoi firmare un modulo online per confermare la tua identità senza ulteriori passaggi.
Il panorama nel 2026: costi e novità
È importante sapere che dal 1° gennaio 2026 lo scenario è cambiato. Molti provider, tra cui Poste Italiane, hanno introdotto un piccolo canone annuale (circa 6 euro) per il mantenimento dell’identità dopo il primo anno gratuito. Tuttavia, lo SPID rimane gratuito per alcune categorie come i minorenni, gli over 75 e i residenti all’estero.
Cosa serve per iniziare?
Prima di collegarti al sito di un provider (come Aruba, InfoCert, Namirial o Poste), assicurati di avere:
- Un indirizzo email valido.
- Il tuo numero di cellulare.
- Un documento d’identità italiano in corso di validità.
- La Tessera Sanitaria (per il codice fiscale).
